Il 27 Ottobre alle ore 10.00 si sono riunite in Sala delle Lapidi in seduta pubblica le Consigliere e i Consiglieri del Comune di Palermo delle Commissioni I, IV, VII.
Vi proponiamo un report dell’incontro, redatto dalla nostra Rosa Guagliardo che ha seguito i lavori in aula. Ma prima della lettura vi invitiamo a incontrarci il 10 novembre alle 16.30 davanti a Palazzo delle Aquile per far sentire la nostra voce sul tema della partecipazione. L’incontro è organizzato da un collettivo di vari soggetti che da anni sono impegnati sul fronte della partecipazione. Vi forniremo maggiori dettagli nei prossimi giorni.
Ecco il report dell’incontro delle Commissioni.
A presiedere la seduta il Consigliere Giuseppe Mancuso, Vicepresidente Vicario dell’Aula.
L’o.d.g. riguardava l’esame di una Bozza di Regolamento per l’utilizzo di somme con forma di Democrazia Partecipata ex L.R. n.5/2014 e ss.mm.
I lavori della seduta, ovviamente, sono iniziati con la canonica mezz’ora di ritardo.
Il Consigliere Forello é stato invitato ad illustrare i risultati dei lavori delle Commissioni.
Il metodo utilizzato é stato quello comparativo. Si sono esaminati i Regolamenti di altre realtà quali quelle di Termini Imerese, Sciacca, Taormina, Agrigento, Caltanissetta dove si é riusciti ad applicarli e ad impegnare le somme che la Regione Siciliana affida ai Comuni.
Intanto, si é ricordato che il Comune di Palermo, nella precedente legislatura per l’anno 2022, così come per i precedenti anni, non ha saputo utilizzare le somme per la partecipazione e la Consigliera Di Ganci dichiara di assumersi il compito di indagare presso gli uffici regionali se é possibile recuperarle.
I principi del Regolamento proposto si basano sulla collaborazione, condivisione, inclusione, rendicontazione, sviluppo sostenibile.
Più in dettaglio, é previsto che entro il 31 Gennaio di ogni anno, la Giunta Comunale debba deliberare l’assegnazione della quota del 2% delle somme trasferite dalla Regione Siciliana nell’anno precedente per la democrazia partecipata.
La Giunta avrà il compito di individuare una o più aree tematiche su cui concentrare le proposte. Potrà stabilire una percentuale inferiore rispetto a quella del 30% per ciascuna proposta in modo da consentire la presentazione di più progetti e disciplinerà le modalità di votazione on line da parte dei cittadini rispetto alle varie proposte.
Le fasi del procedimento, dunque, sono 4:
- informazione, presentazione e raccolta delle proposte
- verifica di ammissibilità e fattibilità delle proposte progettuali
- consultazione e votazione delle proposte ammesse
- accertamento e pubblicazione delle votazioni delle proposte
Nella bozza vengono forniti dettagli per ciò che riguarda le procedure, i tempi, ecc.
Viene prevista una Conferenza Comunale per la democrazia partecipata formata dal Presidente del Consiglio, dal Presidente delle Commissioni Consiliari permanenti, da un rappresentante di ogni gruppo consiliare, dall’Assessore avente delega per la partecipazione.
La Conferenza collabora con la Giunta Comunale, svolge una funzione di controllo e di impulso rispetto agli adempimenti temporali in cui si articola il processo partecipativo.
Infine, é stata precisata la natura sperimentale del Regolamento che potrà subire variazioni che si rendessero necessarie.
I punti discussi durante la seduta hanno riguardato l’abbassamento del tetto del 30% per ogni progetto in modo da consentire a più soggetti di accedere alle forme di democrazia partecipata.
Il consigliere Salvatore Imperiale, propone la possibilità di destinare le somme ad almeno un progetto per circoscrizione, proposta confutata dai Consiglieri Forello e Di Ganci in quanto si avrebbe una parcellizzazione degli interventi e, inoltre, è stato osservato che un progetto potrebbe interessare territori diversi rispetto alla semplice ripartizione circoscrizionale.
Il Consigliere Bonanno propone di estendere, nell’articolo 5, agli enti morali ed ecclesiastici la possibilità di partecipare alla presentazione dei progetti.
La presentazione e l’approvazione del Regolamento avverrà già nelle prossime settimane.
Il Regolamento in discussione si discosta molto da quelle che sono le nostre prospettive sulla partecipazione come potete leggere in un nostro articolo di luglio .
Con la strada che si sta intraprendendo il tutto sembra ridursi ad un voto on-line su progetti relativi ad ambiti territoriali o geografici comunque scelti dalla Giunta Comunale, portando così alla dinamica poco felice dell’applausometro. Pubblicheremo sul nostro sito un commento più dettagliato alla proposta di Regolamento in fase di discussione e, pur auspicando l’approvazione di questi strumenti, cercheremo di intervenire nel dibattito sulla partecipazione portando le nostre istanze che possiamo riassumere così:
Sarebbe meglio che sia l’oggetto che i contenuti del bando fossero scelti con modalità partecipative, decidendo con i cittadini gli obiettivi e lasciando poi ai progettisti il ruolo di trasformarli in opere cantierabili e rispondenti alle esigenze della collettività.
Faremo il possibile per migliorare la proposta, ma resta fondamentale attivare questi strumenti per la nostra città.
*Realizzazione grafica a cura di Antonino Martorana