Pedonalizziamo i marciapiedi

PIU - pedonalizziamo i marciapiedi

Perché le persone nei centri commerciali camminano?
Perché accettano di parcheggiare molto distanti  e percorrono km tra corsie di prodotti e viali commerciali?

Noi pensiamo che le risposte a questo quesito siano tutte connesse alla qualità del passeggio, al piacere di stare in un posto curato e sicuro. Noi crediamo che la nostra città per i pedoni sia impraticabile e insicura.

Buche, sporcizia, inciviltà, buio e spesso totale assenza di marciapiedi, rendono impossibile a molti una vita normale e piacevole. In particolare, ai disabili, alle donne e ai giovani.

Purtroppo,  i primi oggi a Palermo sono totalmente discriminati, costretti ad una vita di arresti domiciliari dalla totale assenza di accessibilità dei luoghi di questa città.

Sono le donne, salvo rare eccezioni maschili,   che si fanno carico dell’enorme onere della cura familiare e per questo sono tra le principali vittime della non pedonabilità dei nostri quartieri (leggi anche il report del nostro incontro “La città delle donne”).

Il percorso con il passeggino, con la sedia a rotelle del familiare, il tragitto con le borse o il carrello della spesa sono molto difficoltosi e rendono non vivibili le aree dove si dovrebbe camminare in sicurezza.  E ciò costituisce sia una discriminazione che un totale disincentivo all’abbandono dell’auto con ovvie ripercussioni sul traffico e sull’inquinamento cittadino. Ma agisce anche sul piano economico come un disincentivo, in particolare, sul commercio di prossimità che, non essendo praticabile  con piacere e in sicurezza, perde la sua caratteristica di prossimità.

Infine,  a soffrire della mancanza di una buona pedonalizzazione della città sono  i giovani che nel loro ciclo scolastico si trovano nella necessità di raggiungere la scuola del proprio quartiere. Dovrebbero percorrere a piedi il tragitto casa-scuola, magari trovando vicino alle scuola aree di aggregazione. Invece, spesso, si assembrano in strade carrabili aumentando il traffico e con rischi di incolumità e ancora più spesso percorrono questi tragitti con mezzi a motore, accompagnati dai genitori.

Negli ultimi anni,  ha preso forza nel dibattito collettivo l’idea della città dei 15 minuti, qualcosa in cui noi crediamo fortemente da tempo. Per attuare una città di prossimità, Palermo ha bisogno di uno stravolgimento, frutto di micro-interventi in ogni quartiere finalizzati a trasformare la vivibilità di moltissime aree. Pulizia, illuminazione, manutenzione, ma soprattutto progetti per un nuovo spazio pubblico che sia propedeutico ad un nuovo modello di mobilità sostenibile.