Ormai è chiaro che le città del futuro dovranno essere verdi e permeabili al suolo. La strada più efficace, economica, intelligente e con un impatto sociale positivo è quella di piantare alberi e dare loro suolo permeabile. Bisogna fare di tutto per abbassare le temperature d’estate e d’inverno, bisogna ripensare al rapporto con l’acqua piovana e al come filtra nel terreno collaborando con le radici. Dobbiamo farlo immediatamente perché se piantando oggi la città sarà diversa tra decenni e il tempo trascorso è già troppo.
Non parliamo di boschi verticali e di altre cose onerose e meno efficienti, parliamo di radici al suolo. Non parcheggi ma parchi.
Iniziamo con il dare struttura e consistenza alla legge n. 113 del 29 gennaio 1992 che prevede che ogni Comune sopra i 15.000 abitanti pianti un albero per ogni neonata o neonato.
Dal 2012 alla fine del 2021 a Palermo ci sono state circa 58.000 nascite che sarebbero dovute corrispondere a 58.000 alberi piantati.
Nel futuro queste piantagioni dovranno ovviamente essere fatte, ma per noi ha senso dare un peso qualitativo e partecipativo a questa azione oltre che quantitativo. Le famiglie che vorranno partecipare attivamente avranno a disposizione strumenti per scegliere, localizzare e prendersi cura dell’albero che sarà legato alla nuova nascita. Tutti gli alberi saranno in ogni caso messi a dimora seguendo delle linee guida redatte appositamente per la scelta di specie adatte al territorio, privilegiando piantagioni collettive e non isolate così da creare una rete radicale tra le specie. A questa azione sarà associato l’aumento della permeabilità del suolo urbano. Obiettivo che riteniamo fondamentale al fine di mitigare le temperature e migliorare la risposta cittadina al cambiamento delle portate delle piogge che ormai hanno carattere tropicale.
Gli alberi saranno inoltre mappati e monitorati digitalmente al fine di dare alla cittadinanza una visione chiara della crescita verde della città.